🟡🟡🟡 DA LUNEDI’ 1 FEBBRAIO IL VENETO TORNA IN AREA GIALLA 🟡🟡🟡

Gentile Associato,

il Ministro della Salute ieri sera ha firmato una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da lunedì 1° febbraio e che fa tornare il Veneto in zona gialla. Le nuove regole valgono a partire dalla mattina di lunedì e si applicano finché il Veneto non cambierà nuovamente classificazione o, in alternativa, fino all’emanazione di diverse disposizioni.

Ecco una sintesi delle principali regole da seguire in zona gialla (vedi schema allegato), previste dal DPCM dello scorso 14 gennaio.

OBBLIGHI GENERALI: tra le 5.00 e le 22.00 resta vietato ogni assembramento, così come resta obbligatorio l'uso delle mascherine, del distanziamento sociale e l'igienizzazione delle mani.

COPRIFUOCO: confermato coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00, con le solite eccezioni degli spostamenti consentiti per improrogabili motivi di salute, lavoro o necessità.

SPOSTAMENTI: sono di nuovo consentiti – senza obbligo di giustificazione - gli spostamenti all’interno della Regione e non più solo all’interno dei confini comunali; resta, almeno fino al 15 febbraio, il divieto degli spostamenti fuori Regione, salvo che per improrogabili motivi di salute, lavoro o necessità (compreso il raggiungimento di seconde case, ma solo di proprietà o in affitto da prima del 14 gennaio). Si potranno riprendere le visite fuori Comune ad altre persone, ma sempre una sola volta al giorno, massimo in due persone, esclusi i minori di 14 anni conviventi con i visitatori e gli accompagnatori di persone non autosufficienti.

CENTRI COMMERCIALI: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati al coperto e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

PUBBLICI ESERCIZI: riaprono bar, ristoranti ed esercizi pubblici dalle 5.00 alle 18.00. Consegne a domicilio sempre consentite H24. Asporto consentito fino alle 22.00, ad eccezione dei bar e commercio bevande (ateco 56.3 e 47.25) che terminano l’asporto alle 18.00.

STRUTTURE RICETTIVE: alberghi, b&b, affittacamere e altre strutture ricettive restano sempre aperte, nel rispetto delle linee guida specifiche per la loro attività.

CARTELLI: è sempre fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

FORMAZIONE: i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza, tranne alcune specifiche deroghe (ad esempio i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza, nel rispetto degli specifici protocolli). Rimangono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate.

MUSEI E MOSTRE: riaprono anche i musei, mostre e i luoghi della cultura, dal lunedì al venerdì, tranne che nei giorni festivi. La modalità di fruizione deve rimanere contingentata.

SCUOLE SUPERIORI: riprenderà la scuola in presenza per le superiori, anche se limitata al 50% degli alunni. Tutti in aula invece gli alunni di primaria e secondaria di primo grado (le medie), come già avviene.

ATTIVITA’ SOSPESE: sono sempre sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche. Si conferma la chiusura dei centri culturali, sociali e ricreativi. Sono inoltre sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto. Restano sospese sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Restano vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Rimane anche il divieto di organizzare sagre e fiere di qualunque genere e altri analoghi eventi. Rimangono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

SANZIONI: in caso di violazione delle disposizioni previste, è applicabile la sanzione da euro 400 a euro 1.000, nonché, per gli esercizi, la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni.

30/01/2021